I sintomi della gastrite
I sintomi prodotti da una gastrite sono molti e in genere molto fastidiosi.
La gastrite può essere la causa dei classici bruciori di stomaco e del reflusso, ma anche di alcuni casi di labirintite, sordità, degradazione delle corde vocali, ernia iatale, gonfiore e dolore di pancia, stipsi, leggeri attacchi di tachicardia e/o asma: la gastrite tende infatti a gonfiare molto la bolla gastrica causando quindi una difficoltà di respirazione a livello bronchiale oppure brevi manifestazioni tachicardiche.
In molti casi la gastrite è silente, ossia non raggiunge la soglia dei sintomi, è presente, ma non da segni particolari per individuarla; in questi casi però la digestione non avviene ugualmente in modo corretto, la persona si sente spesso stanca, spossata, i nutrienti non vengono trattati nel modo corretto.
Quando i sintomi si fanno sentire in genere cominciano con un gonfiore allo stomaco, una difficoltà generale nella digestione accompagnata in seguito da leggeri bruciori di stomaco dopo mangiato e subito dopo essersi svegliati; la mattina in particolar modo se digiuniamo o mangiamo in modo errato si rischiano bruciori di stomaco molto fastidiosi capaci di perdurare anche tutta la giornata.
Il secondo disturbo che affligge sempre più persone è il reflusso gastroesofageo: questo problema si avverte quando sentiamo del liquido acido risalirci nella gola, a volte fino in bocca; è un disturbo molto fastidioso che può arrivare ad impedire la parlata normale e che provoca bruciori e dolori in gola e in bocca.
Il reflusso può essere potenzialmente rischioso per le corde vocali, può alterare il senso del gusto e può provocare alcune patologie legate all’orecchio come la labirintite e problemi all’udito.
Quando si ha un eccesso di acidità, inoltre la bolla gastrica tende a espandersi notevolmente diventando un rigonfiamento eccessivo e molto rigido dello stomaco nella zona alta del petto, più precisamente nella zona sternale; in questo modo si produce una forte pressione accompagnata in alcuni casi da dolore; questo gonfiore può provocare anche l’ernia iatale, ma non sono rari i casi in cui la bolla gastrica troppo gonfia possa provocare leggeri attacchi di tachicardia e crisi d’asma, che in genere si risolvono in poco tempo.
La gastrite può arrivare anche a condizionare il corretto funzionamento anche delle zone sottostanti allo stomaco, come l’intestino: in questi casi l’acidità anomala provoca alterazione dell’assorbimento dei nutrienti, gonfiore e stipsi (e sembrerebbe anche la causa di alcune intolleranze alimentari).
Il succo gastrico in genere provoca difetti di assorbimento e la fermentazione di alcuni alimenti come per esempio i latticini o le carni rosse e quindi problemi all’intestino capaci in seguito di cronicizzarsi.
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