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	<title>Benessere e Salute in modo naturale; trattamenti efficaci e senza rischi. &#187; Lombalgia</title>
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	<description>Trattamenti e rimedi naturali, non invasivi e senza effetti collaterali o rischi: riflessologia, cromoterapia, pranoterapia, alimentazione, kinesiologia e preparazione fisica.</description>
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		<title>Trattamento della lombalgia da iperlordosi</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 12:42:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Tartaglini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Malattie e trattamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Lombalgia]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il termine lombalgia si definisce un dolore acuto o cronico che si situa nella zona lombare della schiena, nella zona in cui si crea concavità lombare della schiena. Questa curvatura naturale della colonna vertebrale è normale e presente in qualsiasi persona sana e risulta estremamente necessaria e funzionale per lo scarico dei pesi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-138" title="lombalgia iperlordosi" src="http://www.tartaglini.it/wp-content/uploads/2010/01/lombalgia-iperlordosi-1-244x300.jpg" alt="Localizzazione dolore nella lombalgia" width="244" height="300" />Con il termine lombalgia si definisce un dolore acuto o cronico che si situa nella zona lombare della schiena, nella zona in cui si crea concavità lombare della schiena.</p>
<p>Questa curvatura naturale della colonna vertebrale è normale e presente in qualsiasi persona sana e risulta estremamente necessaria e funzionale per lo scarico dei pesi e per la resistenza agli sforzi della colonna stessa.</p>
<p>Certe volte però questa curva viene viziata e tende ad aumentare in modo sproporzionato anche di molti gradi fino a trasformarsi  in una curva patologica che provoca dolore acuto e cronicizzato.</p>
<p>Quest&#8217;aumento in termini di gradi di curvatura è spesso dovuto a una postura sbagliata della persona durante la giornata; i lavoratori sedentari tendono a sforzare parecchio la schiena.</p>
<p>Sembrerebbe un paradosso, ma nella stazione eretta si riposa la schiena, mentre in quella seduta le gambe. La controindicazione dello stare seduti a lungo è l&#8217;affaticamento della schiena in quanto la colonna perde il suo equilibrio fisologico, andando a sforzare i muscoli posteriori erettori della schiena.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-145" title="iperlordosi" src="http://www.tartaglini.it/wp-content/uploads/2010/01/iperlordosi-1.jpg" alt="Esempio di iperlordosi lombare" width="277" height="217" />Proprio questi muscoli sono dei iperlordizzanti come l&#8217;ileopsoas e il quadrato dei lombi che quando sono ipertonici e di conseguenza tonici, diventano più corti e tirano letteralmente la colonna in iperlordosi.</p>
<p>Con questa trazione e con la conseguente iperlordosi la schiena esce dal suo equilibrio posturale ideale, andando a irritare certe parti delle vertebre porta a dolori acuti localizzati che, se non presi in tempo, possono cronicizzarsi.</p>
<p>Come primo approccio bisogna innanzitutto cercare di rafforzare i muscoli addominali con esercizi specifici, comprensivi di una corretta respirazione, che interessino solo questi e non l&#8217;ileopsoas; infatti allenando anche quest&#8217;ultimo i risultati saranno vani.</p>
<p>Questo approccio potrebbe non bastare e, in questo caso, è consigliabile tentare di allungare tutta la catena posteriore che si estende dall&#8217;occipipale fino alle punte dei piedi, come ha studiato e scoperto Mezieres; in questo modo i muscoli posteriori si detenderanno permettendo alla colonna con una maggiore libertà di movimento e il suo ritorno a una curva fisiologica normale.</p>
<p>Questi muscoli però in molte persone risultano essere molto corti e tonici per varie motivazioni (troppo allenamento in palestra sui dorsali, troppo poco stretching, fattori genetici, ecc ecc).</p>
<p>La riflessologia ci viene in aiuto nel rilassamento e nella distensione dei suddetti muscoli; inoltre è fondamentale per le eventuali infiammazioni delle vertebre e del disco intervertebrale.</p>
<p>I punti riflessi sono da trattare a lungo e a intensità variabile, ma i risultati in termini di rilassamento dei muscoli, di disinfiammazione e di calore provato sulla schiena sono sorprendenti.</p>
<p>Proprio quest&#8217;ultimo punto riguardante le sensazioni avvertite dalla persona ha stupito anche me durante alcuni trattametni: drante il massaggio molte persone, infatti, affermano di avvetire un calore espandersi dall&#8217;occipite fino al coccige e la domanda &#8220;ma il materassino è per caso riscaldato?&#8221; giunge spesso alle mie orecchie.</p>
<p>Ovviamente non è riscaldato e anzi, prima della seduta può risultare un po&#8217; scomodo, vista la sua struttura in legno molto duro; la cosa strana è che subito dopo qualche minuto di massaggio quel lettino che era così scomodo non vi aggorgerete più neanche di averlo sotto.</p>
<p>I vostri sensi e la vostra schiena infatti saranno completamente impegnati a sentire totalmente il massaggio, con singolo passaggio o pressione delle dita e il vostro corpo sarà stimolato all&#8217;autocura e a trarre completo beneficio dal trattamento, senza curarsi della composizione del lettino su cui sarete ancora adagiati.</p>
<p>La stimolazione riflessa sarà tanto più efficace tanto più sarà alto il grado di rilassamento; durante il massaggio, specialmente quello localizzato nella parte plantare, il soggetto tenderà a lasciarsi andare, entrando in un meraviglioso quanto rigenerativo dormi veglia.</p>
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