<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Benessere e Salute in modo naturale &#187; Tumore</title>
	<atom:link href="http://www.tartaglini.it/tag/tumore/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.tartaglini.it</link>
	<description>Rimedi olistici efficaci e trattamenti manuali non invasivi: riflessologia, cromoterapia, pranoterapia, kinesiologia, alimentazione e molto altro.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 14:17:07 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Caisse Formula</title>
		<link>http://www.tartaglini.it/caisse-formula/</link>
		<comments>http://www.tartaglini.it/caisse-formula/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 15:28:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Tartaglini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rimedi e aiuti naturali]]></category>
		<category><![CDATA[Tumore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tartaglini.it/?p=2502</guid>
		<description><![CDATA[La storia comincia in Canada, nell&#8217;Ontario, nel 1922 quando René Caisse, capo infermiera nel suo reparto, notò una signora ricoverata con un seno stranamente deformato e le chiese cosa fosse successo: lei le confidò che vent&#8217;anni prima un capo indiano, venuto a sapere del suo tumore al seno, le aveva fatto bere per un lungo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La storia comincia in Canada, nell&#8217;Ontario, nel 1922 quando <strong>René Caisse</strong>, capo infermiera nel suo reparto, notò una signora ricoverata con un seno stranamente deformato e le chiese cosa fosse successo: lei le confidò che vent&#8217;anni prima un capo indiano, venuto a sapere del suo tumore al seno, le aveva fatto bere per un lungo periodo di tempo un tè particolare di erbe che l&#8217;aveva guarita.</p>
<p>Dopo tempo ebbe modo di sperimentarla su sua zia malata di tumore per vederla guarire! Le vicissitudini di questa donna si trovano tranquillamente su <a title="Storia di Renè Caisse" href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;q=storia+di+rene+caisse&amp;meta=" target="_blank">internet</a> e la sua storia è molto bella e affascinante.</p>
<p>Purtroppo non posso garantirvi la sua efficacia, ma posso lasciarvi la formula tratta dal libro <strong>La formula di René Caisse</strong> di Ludovico Guarneri.</p>
<p>In diversi libri scritti su ESSIAC è riportata la ricetta con i dosaggi precisi.</p>
<p>La ricetta che riteniamo più corretta è quella riportata nel libro di Judith Hoad &#8220;Curare con le erbe&#8221; che ricalca esattamente quella che doveva essere la ricetta degli indiani Ojibwa che rispetta le proporzioni in multipli di quattro.</p>
<p>Quattro è un numero mistico e figura grandemente nella filosofia di questi Indiani.</p>
<p>Avvertenza importante: è molto difficile reperire l&#8217;Olmo Rosso in quanto cresce solo nel nord America, consiglio di usare prodotti già pronti all&#8217;uso di origine canadese. Nel caso si trovassero tutti gli ingredienti, assicurarsi che si tratti di Olmo rosso e non di semplice Olmo nostrano. Ho saputo di alcuni erboristi che preparano la formula in maniera non corretta usando appunto ingredienti di origine italiana e addirittura usando l&#8217;olmo comune invece dell&#8217;olmo rosso.</p>
<h2>Ingredienti e proporzioni</h2>
<p>I 4 ingredienti:</p>
<ul>
<li>Radice di bardana</li>
<li>Acetosa</li>
<li>Corteccia di olmo rosso</li>
<li>Redice di rabarbaro</li>
</ul>
<p>Le proporzioni:</p>
<ul>
<li>24 parti di radice di bardana</li>
<li>16 parti di acetosa</li>
<li>4 parti di olmo rosso</li>
<li>1 parte di radice di rabarbaro</li>
</ul>
<h2>La ricetta</h2>
<p>Preparare una quantità della formula rispettando le proporzioni e mischiando bene.</p>
<p>Prendere cento grammi di questa e immergerli in 5 litri di acqua pura contenuti da una pentola di acciaio di almeno dieci litri di capienza. Per la preparazione di un litro si useranno 20 grammi.</p>
<p>Portare ad ebollizione e far bollire a fuoco alto per almeno 12 minuti con la pentola coperta.</p>
<p>Spegnere il fuoco e sommergere le erbe che fossero rimaste attaccate alle pareti della pentola.</p>
<p>Rimettere il coperchio e lasciare che il decotto riposi per almeno 6 ore (anche tutta la notte va bene).</p>
<p>Rimettere il coperchio e dare una mescolata.</p>
<p>Riportare sul fuoco fino quasi alla bollitura, ma non far bollire. Aspettare che le erbe si depositino sul fondo e versare ancora caldo il contenuto della pentola in 4 bottiglie da un litro.</p>
<p>Cercare di usare strumenti puliti e bottiglie sterilizzate.</p>
<p>Conservare le bottiglie al buio e al freddo.</p>
<p>Ho riportato quanto scritto nel libro succitato per Vostra informazione. Se l&#8217;autore non fosse d&#8217;accordo, lo prego informarmene, e queste poche righe saranno tolte dal sito.</p>
<h2>Caratteristiche della formula</h2>
<p>Le caratteristiche e le qualità della formula di René Caisse che vi riporto qui sono quelle che ho trovato in internet tra testimonianze e blog vari:</p>
<ul>
<li><span style="font-family: verdana, geneva;">è un sedativo naturale, calma la persona e migliora l&#8217;insonnia;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva;">attenua i dolori ( in alcuni casi li elimina);</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva;">protegge il cervello dalle tossine;</span></li>
<li>aiuta ad arrestare le emorragie;</li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva;">aiuta a prevenire e corregge la costipazione;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva;">aiuta la digestione, ritrovando anche il senso del gusto;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva;">rinforza il sistema immunitario. tonificando il corpo;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva;">attenua e previene gli effetti dovuti a intossicazione da metalli pesanti;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva;">dona un senso di benessere alla persona in toto.</span></li>
</ul>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Esiste anche la Caisse Formula in gocce; questa è consigliabile perchè il problema è la quantità di Caisse da ingerire, poca potrebbe non essere efficace, troppa potrebbe non essere proficua.</p>
<p>Nel decotto è molto difficile ottenerla in modo ottimale, d&#8217;altra parte non è facile scaldarla alla temperatura esatta, o per un tempo esatto ecc., mentre è molto facile ingerire delle gocce la cui composizione non dipende assolutamente dalla concentrazione, ma dipende esclusivamente da quanto ingerirne, per questo <strong>è fondamentale consultare un esperto.</strong></p>
<p>A quanto pare esisterebbe una versione diversa della formula di René Caisse nella quale vengono aggiunte altre tre erbe: trifoglio, corteccia di frassino spinoso (varietà autoctona canadese) e piantaggine.</p>
<p>Come spesso accade le informazioni sono tante e vanno passate molto bene al setaccio, specialmente quando si parla di marketing; il consiglio è sempre quello che se non ci sono controindicazioni, perché non provare? Anche se dovesse essere solo effetto placebo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tartaglini.it/caisse-formula/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tumore e cambiamento</title>
		<link>http://www.tartaglini.it/tumore-e-cambiamento/</link>
		<comments>http://www.tartaglini.it/tumore-e-cambiamento/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 15:34:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Tartaglini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rimedi e aiuti naturali]]></category>
		<category><![CDATA[Stile di vita e prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessione]]></category>
		<category><![CDATA[Tumore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tartaglini.it/?p=1940</guid>
		<description><![CDATA[Il tumore è un argomento sul quale non mi viene spontaneo scrivere, avendo frequentato gli ospedali e avendo visto cose che non andrebbero viste. Purtroppo il cancro ha colpito più di una persona nella mia famiglia, ma il trauma maggiore è stata sicuramente la perdita di mio padre avvenuta poco più di un anno fa; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Il tumore</strong> è un argomento sul quale non mi viene spontaneo scrivere, avendo frequentato gli ospedali e avendo visto cose che non andrebbero viste.</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo il cancro ha colpito più di una persona nella mia famiglia, ma il trauma maggiore è stata sicuramente la perdita di mio padre avvenuta poco più di un anno fa; cerco quindi una giustificazione per la mia difficoltà a battere sulla tastiera queste pesanti parole.</p>
<p style="text-align: justify;">La mia speranza è sempre quella di riuscire a creare un punto di partenza per una riflessione profonda, per tutti quelli che la vorranno effettuare, su quello che stiamo vivendo nella nostra società e in particolar modo sul come la stiamo vivendo; non voglio essere considerato come un oracolo o un saccente, di quelli ce ne sono abbastanza in ogni angolo della strada; non aspettatevi neanche un rimedio miracoloso o una pastiglia magica capace di eliminare il cancro dalla vostra vita; vi chiedo solo di leggere quanto scritto con la dovuta motivazione, di respirare profondamente, metabolizzare il contenuto e solo allora, a livello conscio esprimere il vostro giudizio.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono tutte riflessioni personali e il loro scopo è quello di instaurare un ragionevole dubbio nella mente di chi legge; detto questo, veniamo al dunque.</p>
<p style="text-align: justify;">La medicina ci insegna che<strong> il cancro è una malattia cronico degenerativa</strong> che si sviluppa all&#8217;interno del nostro corpo, principalmente a causa di una cellula che &#8220;impazzisce&#8221; e decide di non sottostare più alle regole di vita, ma di duplicarsi senza il controllo del <a title="Il sistema immunitario" href="http://www.tartaglini.it/sistema-immunitario" target="_blank">sistema immunitario</a>; chiarito questo importante concetto, valido per la maggior parte dei tumori, consideriamo ora <strong>il fattore cambiamento</strong> che per moltissime persone può essere un grosso problema: l&#8217;idea di cambiare una abitudine saldata nel comportamento, non è vissuta bene e in genere si è così radicati nella routine da ritrovarsi a lottare con tutte le forze per difenderla.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle mie ricerche ho imparato che il cambiamento è fondamentale, permette all&#8217;uomo di evolversi, di muoversi e di vivere seguendo la sua natura.</p>
<p style="text-align: justify;">Una scoperta scientifica a cui non è stato dato abbastanza rilievo ci suggerisce che <strong>ogni cellula del nostro corpo</strong> è esattamente come un essere vivente, espleta le nostre stesse funzioni solo in una dimensione più piccola; tutte le cellule del nostro corpo sono in comunicazione tra loro e per natura sono &#8220;governate&#8221; da un comando principale, il nostro sistema nervoso, la nostra mente, noi.</p>
<p style="text-align: justify;">Metabolizzati questi concetti possiamo collegarli tra loro e sintetizzarli per capire il pensiero comune di sempre più numerosi studiosi: <strong>la mentalità della persona viene riflessa anche a livello delle cellule!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Vi chiedo un ultimo sforzo per seguirmi nel discorso, un ultimo passaggio e tutto vi sarà più chiaro: se quello che pensiamo lo pensano anche le cellule e se la morte è considerata come un cambiamento, cosa succede a livello cellulare se noi sviluppiamo un resistenza al cambiamento?</p>
<p style="text-align: justify;">Esatto, le cellule non vorranno cambiare!</p>
<p style="text-align: justify;">In parole povere sembrerebbe che la nostra voglia di non cambiare, inclusa la nostra paura della morte per esempio, potrebbe portare le cellule a pensarla nello stesso modo e quindi a rifiutarsi di compiere l&#8217;apoptosi, quel naturale suicidio programmato dal corpo atto a dare spazio a nuove cellule e a rigenerare i tessuti, preferendo la continua duplicazione, andando contro la loro natura biologica e scegliendo quella patologica.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questo non voglio assolutamente dire che la causa sia solamente questa, esistono ovviamente altri grandi <strong>fattori di rischio esterni</strong>, ma vorrei che si aprisse almeno il pensiero anche alla possibilità di cause interne a noi stessi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il cambiamento è uno stato naturale delle cose</strong>, che avviene in qualsiasi momento della giornata, è evoluzione, è arrivare ad aspirare a qualcosa di più grande, di più nobile; la parte più difficile da cogliere è che anche nei casi più brutti c&#8217;è sempre una parte positiva, basta cambiare la propria visuale per trovarla.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tumore può essere definita a tutti gli effetti <strong>la malattia del secolo</strong>, quella che preoccupa maggiormente le persone, che si espande più velocemente e per la quale si investe la maggior quantità di denaro nella ricerca per trovarne una cura efficace.</p>
<p style="text-align: justify;">La cosa assurda è che proprio le grosse preoccupazioni e lo <a title="Lo stress" href="http://www.tartaglini.it/stress" target="_blank">stress</a> rendono sia il terreno molto fertile per ogni tipo di cancro, sia la malattia stessa molto più forte.</p>
<p style="text-align: justify;">Tornando al mio trascorso per esempio, tutta l&#8217;agitazione, il pessimismo e la paura che albergavano nel cuore delle persone a me care, hanno solo peggiorato le cose; solamente attraverso questi errori sono arrivato a capire che si stava agendo nel modo sbagliato.</p>
<p style="text-align: justify;">Da allora tutte le malattie, il tumore in primis, le ho cominciate a leggere come un <strong>messaggio molto importante</strong> del nostro corpo per noi, riguardo al nostro stile di vita, alla nostra emotività e al nostro comportamento: ad oggi, se  mai mi ammalerò proverò a leggermi dentro, cercando di capire cosa il mio corpo mi sta rivelando, cosa mi invita a rivedere nella mia esistenza, nei miei principi e nelle mie azioni, il tutto partendo da una serena e profonda introspezione.</p>
<p style="text-align: justify;">Intraprendendo questo <strong>meraviglioso viaggio</strong>, che tutti possono fare, <strong>mi sono reso conto</strong> di potermi togliere dei pesi che neanche sapevo di avere, di accettarmi e allo stesso tempo di poter cambiare in qualsiasi momento; le persone possono cambiare!</p>
<p style="text-align: justify;">Il miracolo che si cerca senza trovarlo nei luoghi più sperduti e dai santoni più disparati, forse basterebbe ricercarlo dentro di noi.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa è la mia esperienza personale, quello che ho vissuto io, niente di più niente di meno.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tartaglini.it/tumore-e-cambiamento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Prevenzione delle malattie cronico degenerative</title>
		<link>http://www.tartaglini.it/prevenzione-delle-malattie-cronico-degenerative/</link>
		<comments>http://www.tartaglini.it/prevenzione-delle-malattie-cronico-degenerative/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 May 2010 14:59:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Tartaglini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stile di vita e prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Tumore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tartaglini.it/?p=331</guid>
		<description><![CDATA[La salute non è semplicemente una assenza di malattie o infermità, ma è una condizione dinamica di completo benessere fisico, mentale e sociale. La malattia è definita come una oggettiva disfunzione dello stato fisico e/o psichico dell&#8217;individuo, ma in realtà la definizione migliore vede la malattia come una condizione soggettiva di quella persona che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La salute non è semplicemente una assenza di malattie o infermità, ma è una condizione dinamica di completo benessere fisico, mentale e sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">La malattia è definita come una oggettiva disfunzione dello stato fisico e/o psichico dell&#8217;individuo, ma in realtà la definizione migliore vede la malattia come una condizione soggettiva di quella persona che si percepisce non in uno stato di benessere.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;ambito della malattia acuta, ma a maggior ragione in quella cronica esistono diversi tipi di prevenzione:</p>
<p style="text-align: justify;">la prevenzione primaria ha lo scopo di evitare l&#8217;insorgere della malattia nelle persone sane, diminuendo il tasso di incidenza; si tende quindi a migliorare la vita delle persone attraverso l&#8217;alimentazione, la forma fisica e la condizione psichica, fino ad arrivare alle bonifiche degli ambienti e alle vaccinazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">La prevenzione secondaria ha l&#8217;obbiettivo di scoprire, curare e se possibile guarire i casi di malattia che si manifestino clinicamente.<br />
Sono quelli che permettono di riconoscere precocemente una malattia (diagnosi precoce) rendendo possibile un intervento rapido ed efficace per ristabilire lo stato di salute e/o evitare di trasmettere la malattia ad altri soggetti.</p>
<p style="text-align: justify;">La prevenzione terziaria ha infine l&#8217;obbiettivo primario è quello di impedire l&#8217;invalidità di persone già ammalate di malattie croniche e favorirne il recupero.</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo ultimamente i dati degli ammalati cronici sono cresciuti in maniera esponenziale e i casi di guarigione sono praticamente nulli; i risultati si hanno nella cura di queste malattie, che non porta alla guarigione, ma che allungano sempre più la vita, dando la possibilità di viverla al meglio possibile ad oggi.</p>
<p style="text-align: justify;">Considerando che negli ultimi anni le principali cause di morte sono dovute a malattie cronico degenerative, è evidente come sia importante migliorare la condizione di vita della persona, limitando i fattori di rischio di queste malattie come fumo, alcool, inquinamento, inattività fisica e specialmente ridurre i fattori ossidanti endogeni contrastandoli con i fattori antiossidanti.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; naturalmente importante la fase di screening, e quindi individuare la persona malata in tempo, vista anche l&#8217;impossibilità di guarirla in fasi più avanzate della malattia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro team vi consiglia caldamente ogni genere di prevenzione e vuole diffondere questo messaggio: aiutaci in tale scopo invitando persone a visitare questa pagina sempre in aggiornamento.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tartaglini.it/prevenzione-delle-malattie-cronico-degenerative/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

